mercoledì 17 novembre 2010

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Al diavolo il tempo che ho perso inutilmente,
le feste comandate, i regali azzeccati.
Al diavolo i comuni mortali, fare su e giù per le vie del centro.
Al diavolo le conference call, i social network, gli arrampicatori sociali,
i vernissage pieni di umani intenti a sorseggiare cocktail annacquati.
Al diavolo acid jazz, lounge music,
il sushi del venerdì e il brunch la domenica.
Il futuro appartiene a chi ha il coraggio di essere differente.

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